Fumoso monticel, chiare acque ardenti,
Ma non già più del misero mio core,
Sulfuree tombe, sassi, onde l'ardore
Stilla, che molti fa lieti e contenti;
Euganei colli a' miei sospir' presenti,
Verdi pratelli adorni d'ogni fiore,
Folto boschetto, in cui sì spesso amore
Mi spinse a partir teco i miei lamenti;
Chiuse valli, ombre fide, aure soavi,
Antri foschi e spelonche, là dov'io
Scorgo de la natura ogni bellezza,
Poi che vostra virtù, vostra vaghezza
Non fanno i miei martir' men duri e gravi,
A Dio, vi lasso per mai sempre, a Dio.