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1485–1529

XLVIII

Luigi Da Porto

Quando i begli occhi, che dàn luce al mondo E fanno invidia al sol, mirano i miei, Senza invidiare il lor nettare ai dèi Pasco d'un cibo a null'altro secondo.

L'anima a pena di dolcezza il pondo Sostien, che di tal raggio abonda in lei; Parton da me i pensier' crudi e rei, E rimango d'un sol lieto e giocondo.

Questi poscia mi stampa, ovunque io miri, L'oro lucente, l'ebeno e i rubini, Onde Amor arco, rete e face prende; Coi quali or dolce lega, or dolce accende,

Or dolce impiaga, e i lor cortesi giri Mi mostra e gli atti angelici divini.

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XLVIII · Luigi Da Porto · Poetry Cove