Quando i begli occhi, che dàn luce al mondo
E fanno invidia al sol, mirano i miei,
Senza invidiare il lor nettare ai dèi
Pasco d'un cibo a null'altro secondo.
L'anima a pena di dolcezza il pondo
Sostien, che di tal raggio abonda in lei;
Parton da me i pensier' crudi e rei,
E rimango d'un sol lieto e giocondo.
Questi poscia mi stampa, ovunque io miri,
L'oro lucente, l'ebeno e i rubini,
Onde Amor arco, rete e face prende;
Coi quali or dolce lega, or dolce accende,
Or dolce impiaga, e i lor cortesi giri
Mi mostra e gli atti angelici divini.