Poscia che la fortuna arà percosso,
Quanto percoter pò, mia fragil barca,
Colma di pura fe', d'inganno scarca,
Per tormi quel che mai perder non posso,
E 'l mio pensier dal suo bel fin rimosso,
Onde in amaro questa vita varca,
Et ella fia d'ogni alto dolor carca,
E 'l mio verde sperar sfrondato e scosso,
Vedrassi, come il sol tra l'altre stelle,
L'onor mio lampeggiar tra gli altri onori,
D'ogni nebbia sgombrato e d'ogni salma;
Ché tra le cose indegne e tra le belle,
Tra le virtù del mondo e tra gli errori
S'inalza il giusto al fin come la palma.