Nova angeletta sovra l'ale accorta
Or m'ha d'ogni riposo tratto fore
Fra le vane speranze e 'l van dolore,
Ch'ànno la mente desïando morta.
Tosto che del mio stato fussi accorta
Volgendo gli occhi al mio novo colore,
Con la virtù d'un subito splendore
Che mal mio grado a morte mi trasporta
Ella mi prese: et io, ch'arei giurato
Viver, quand'altri mi terrà per morto,
Poco m'avanza del conforto usato.
Però sarebbe da ritrarsi in porto,
Al quale aggiunge chi dal cielo è dato:
Perché il camino è lungo, e 'l tempo è corto.