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1485–1529

VI

Luigi Da Porto

Quelle lagrime amare e quei sospiri, Che rompendo rigar vidi un bel petto, Mi rendon questa vita a tal dispetto, Che il viver più più doppia i miei martiri.

Occhi leggiadri, ai cui cortesi giri Vissi colmo di gioia e di diletto, Quando fia mai che 'l sen, d'amor ricetto, Vegga tranquillo, e voi rasciutti miri?

Ben fôra tempo omai ch'a l'aspra pioggia Del vostro pianto e de' sospiri al vento Donasse la Fortuna un fin sereno; Ma io nol spero, e crescere in tal foggia

Cagione al sospirar e pianger sento, Che forza è ch'anzi tempo io venga meno.

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VI · Luigi Da Porto · Poetry Cove