Era di bianca seta e d'or fregiato
Il leggiadro ornamento del bel piede,
Sovra del qual si move, parte e riede,
Quella a cui di bellezza il pregio è dato.
Mia ventura et Amor me n'avea ornato,
E fatto sì felice e ricco erede,
Che s'io tenea più strette le mie prede,
Esser non potea mai se non beato.
Da me tornasti, a cui di me non cale,
Tu che il bel piè ricopri e porti il peso,
Più grato che non fôra alcun sostegno.
Deh perché non ebb'io di Perseo l'ale
Per fuggir teco, o prezïoso pegno?
Pur da mille miei basci fosti offeso.