Skip to content
1485–1529

LXIX

Luigi Da Porto

Gli occhi e l'orecchie mie fanno al cor guerra, Vedendo il volto e 'l parlar vostro udendo, Ché in quel rara beltà chiaro comprendo, Per questo odo 'l valor che in voi si serra.

L'uno m'inalza e l'altra poi m'atterra, Ché, udendovi, d'amor speranza prendo; Schernendo poi me stesso il cor riprendo, Ché voi veggio alta, e me basso uomo a terra.

Onde il mio cor mai non s'accorda seco, Ché il veder ghiaccio il fa, l'udir acceso: Tal sento e scorgo in voi virtù e bellezza. Meglio era esser quell'ora sordo e cieco,

Che sentendo e mirando restai preso Dal vostro suon, da la vostra vaghezza.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXIX · Luigi Da Porto · Poetry Cove