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1485–1529

LXIV

Luigi Da Porto

Donna, che il gentil cor del fratel mio Portaste in grembo, mentre piacque al cielo, E dentro al vostro sen, sotto il bel velo, Albergaste il pensier suo fido e pio,

Siate mesta compagna al dolor mio, Ch'io provo per sua morte e che mal celo, Se quel foco d'amor or non è gelo, Per cui mostraste aver di lui desio.

Non incresca al bel vostro altero volto, Il quale egli adorò mentre che visse, Esser da giuste lagrime rigato; Ché un sospir vostro a lui sarà più grato

Che mille altrui, e fia per merto accolto Di quanto egli per voi mai fece o disse.

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