Del più bel corpo, e da la più degn'alma
Abbandonato, che mai fosse al mondo,
Qui, morte acerba, fai giacere il pondo,
A basso sasso, oimè, troppo alta salma.
Cieca crudel, che al fin di tutto hai palma,
Perché menando la tua falce a tondo
Lasciato hai mille stecchi, e tronca in fondo
Posta la più elevata e verde palma?
Pianga il mondo ignorante e la natura,
Pianga Amore e vertù, che è senza nido;
E goda questa pietra, e goda il cielo:
Poscia che l'uno tien l'anima pura
De la donna gentil, per cui sospiro;
L'altra rinchiude il suo leggiadro velo.