Skip to content
1485–1529

LVIII

Luigi Da Porto

Del più bel corpo, e da la più degn'alma Abbandonato, che mai fosse al mondo, Qui, morte acerba, fai giacere il pondo, A basso sasso, oimè, troppo alta salma.

Cieca crudel, che al fin di tutto hai palma, Perché menando la tua falce a tondo Lasciato hai mille stecchi, e tronca in fondo Posta la più elevata e verde palma?

Pianga il mondo ignorante e la natura, Pianga Amore e vertù, che è senza nido; E goda questa pietra, e goda il cielo: Poscia che l'uno tien l'anima pura

De la donna gentil, per cui sospiro; L'altra rinchiude il suo leggiadro velo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LVIII · Luigi Da Porto · Poetry Cove