Come a l'horror de' furïosi venti
sin che non scorge 'l provido nochiero
tutto turbato di Nettun lo 'mpero
ogn'hor si vede assecurar le menti,
così (giusta cagion de' miei tormenti)
la degna fiamma, 'l desir pronto e vero
smarrir non pon dal bel dritto sentiero
in dubbi motti col latrar le genti.
E perché sempre senza nebbie et ombre
l'aere fosco illuminar d'intorno
fu vista quella che 'n mio cor s'indonna,
scorrerà 'l bel Tesin verso la Sonna,
né mai con l'ALBA si vedrà far giorno,
qualhor fia lingua che mia fede adombre.