Con questi servi miei dal terzo cielo
Di grembo a Citerea son oggi sceso,
Per trarvi al regno mio. Con questi io pongo
Legge a gli augelli, a gli uomini e agli Dei.
Con costor mi fo io per l'alto cielo,
E pel più basso centro, e qui fra voi
Temere amando, e reverirmi insieme.
Io son colui, ch'il mondo chiama Amore,
Come vedete, oggi fra voi mortali
Sceso dal ciel per trarvi al mio bel Regno.
Meco ho Bellezza, mia più fida scorta,
Desiderio e Speranza, eterne porte
Ond'al mio regno s'entra, e appresso a questi
Occasïone e Vanità, che strade
Sono a condurvi in servitute eterna.
Queste per invescarvi ho meco tratte
Fra le tante di lor compagne e tante,
Le quai cantando i vostri animi alteri
Trarranno a me, là 've farete al tempio
De la mia madre, e mio, de' vostri cori
Con santo e puro zel divota offerta.