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1495–1556

Untitled

Luigi Alamanni

Con questi servi miei dal terzo cielo Di grembo a Citerea son oggi sceso, Per trarvi al regno mio. Con questi io pongo Legge a gli augelli, a gli uomini e agli Dei.

Con costor mi fo io per l'alto cielo, E pel più basso centro, e qui fra voi Temere amando, e reverirmi insieme. Io son colui, ch'il mondo chiama Amore,

Come vedete, oggi fra voi mortali Sceso dal ciel per trarvi al mio bel Regno. Meco ho Bellezza, mia più fida scorta, Desiderio e Speranza, eterne porte

Ond'al mio regno s'entra, e appresso a questi Occasïone e Vanità, che strade Sono a condurvi in servitute eterna. Queste per invescarvi ho meco tratte

Fra le tante di lor compagne e tante, Le quai cantando i vostri animi alteri Trarranno a me, là 've farete al tempio De la mia madre, e mio, de' vostri cori

Con santo e puro zel divota offerta.

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