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1495–1556

SONETTO.

Luigi Alamanni

D'angosciosi pensier già lasso e stanco Giacea dormendo in mezzo della via; Ecco in sogno apparir la donna mia Con un vestir sottil di panno bianco.

E si posò dal mio sinistro fianco: Poi con tanta modestia e leggiadria Le labbra sue con le mie labbra unia, Ch'io venìa quasi per dolcezza manco

Invida del mio ben, la fredda Luna Fe sì col lume suo ch'io mi destai Senza Madonna e senza speme alcuna. Pur tanto fe che mi raddormentai:

Ma era già voltata la fortuna.... O Dio, s'io desto non mi fossi mai!

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