E' mi par d'ora in ora aver presente,
E pur m'è lunge, oimè! quel sacro e divo
Chiaro aspetto real, sì pronto e vivo
Lo porto notte e dì scolpito in mente.
Odol parlar sì scorto e sì sovente,
Che d'ogn'altro pensier son fatto schivo;
E se non fosse ciò, sarei ben privo
Del più caro piacer che in uom si sente.
So che mel crederà chi 'l sa provando
Quanto abbia forza in anima gentile
Di sì gran maestà l'oprar cortese.
Ben sarìa basso, rozzo, ingrato e vile
Chi non avesse ogni altra cura in bando,
E sole a lui lodar le voglie intese.