Come vien caro alle campagne, ai prati,
Alle fere, agli augelli, all'aria intorno,
Primavera felice, il tuo ritorno,
Coi tuoi compagni di vaghezza armati!
D'erbe e di frondi e di fioretti ornati
Fai ricco il mondo, e giri il cielo adorno
Con più vaghe aure, con più chiaro giorno,
Con più dolce calor de' raggi aurati.
Di qualunque animal sì l'alma incendi
D'amoroso desir, che tèma e noia
Sgombran dal cor d'ogn'altra cura schivo.
Ma più il tuo rivenir m'apporta gioia
Che alla terra, che al ciel, poi ch'or mi rendi
Il mio famoso re Francesco divo.