Alma chiara e gentil, madre onorata
Del glorïoso re, fido sostegno
Non pur del suo natìo francesco regno,
Ma di quanta è bontà là su pregiata;
Come siete da dir fra noi beata
Nol potrebbe narrar mortale ingegno.
O felice terren, che fosti degno
Di produrre e nutrir cosa sì grata!
Rare volte dà il ciel congiunte insieme
Con sì rare virtù sì rara altezza,
Perché simili a voi si trovan rare.
Sia lunga, lieta e colma di dolcezza
La vostra vita insino all'ore estreme,
O spene, o fin di nostre doglie amare!