Con la croce a gran passi ir vorrei dietro
Al Signor per angusto erto sentiero,
Sì ch'io scorgessi in parte il lume vero,
Che altro che il senso aperse al divin Pietro;
Ma se tanta mercede or non impetro,
Non è ch'ei non si mostri almo e sincero;
Ma non scorgo ancor io con l'occhio intero
Ogni nostra speranza esser di vetro.
Che se lo spirto umìl nudo e mendico
Lo presentassi alla divina mensa,
Ove con dolci ed ordinate tempre
L'Angel di Dio nostro fidato amico
Con man sì larga il suo cibo dispensa,
Sarebbe forse un dì sazia per sempre.