Skip to content
1495–1556

SONETTO.

Luigi Alamanni

Dolce t¢sco terren, ch'io toccai pria Quando veste mortal quaggiù mi diede Quella stella crudel che amore e fede Non han fatta giammai più dolce e pia;

Tu il nome solo avrai, ma l'alma mia Lunge trova da te novella sede: Tu mi nutristi, un altro mi possiede: Tu la mia patria, altri il mio albergo fia.

Né mai sì sconsolato peregrino Lasciò i suoi figli e il suo natio paese, Com'io qui lascerei l'altrui contrade. Né ciò mio fallo il fa, ma mio destino,

Che altrove mi mostrò largo e cortese Virtù, senno, valor, grazia e beltade.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO. · Luigi Alamanni · Poetry Cove