Almo Sol, che il calor riporti e il giorno
Con le celesti aurate e lucid'ali
Ai foschi e freddi miseri mortali
Rendendo il ciel, la terra e il mare adorno;
Volgi gli occhi divin, risguarda intorno
L'un polo e l'altro, e quanto scendi e sali;
Sì dirai ben di non vedere eguali
Al mio re di valor, vita e soggiorno.
Sì dirai bene allor Tempe e Parnaso,
Le Grazie e Muse ad abitar venute
Nel gallico terreno ove esso nacque;
E il tuo sacrato fonte di Pegaso
Nome cangiato aver, loco e virtute
Con la fontana sua delle bell'acque.