T¢sco cultor, ch'entro il natio confino
Menando i giorni di tua età novella,
Già scarco e lieto, trapassasti in ella
Lungo il chiaro Arno dolce tuo vicino,
Deh! come tosto, ahi lasso! in un mattino
Si fe l'antica vita amara e fella!
Come del crudo arcier l'empie quadrella
T'han fatto ir solitario e peregrino!
Dal bel t¢sco terren portato ha fuore
Quella de' tuoi pensier sola beatrice
Ligure Pianta ogni tuo dolce e bene.
Or ti convien solcar, seguendo Amore
Fin nel gallico lido, ogni pendice,
Se qui viver non vuoi mai sempre in pene.