Già nove volte rivolgendo il Sole
Cercato ha questo e quello altro emisfero
Dal dì che quelle, ond'io qui temo e spero,
Lasciai nuove bellezze al mondo sole.
Giri il ciel pur, se sa, più che non suole,
Ché mai non fia che il chiaro lume altero
Non mi sia innanzi, e vere più che il vero
Non oda ognor le angeliche parole.
Ma qual fu spirto ancor sì rozzo e vile
A cui potesse tôr per tempo oblìo
Il parlar santo, e quel vago atto umìle,
Il sospiro, il saluto, il dolce addio?
Non vede il mondo dal mare indo a Tile
Quel che in lei sola al mio partir vid'io.