Se vi fur care mai, Lari e Durenza,
Quelle rime che udiste, e quei sospiri
Che nascean dagli onesti e bei desiri
Che avea di rivedere Arno e Fiorenza;
Pregate il Ciel ch'io non dimori senza
Voi lungamente, e che con voi rimiri
Quella donna gentil che i miei martìri
Fa dolci e cari con la sua presenza.
Ed io con basso stil per tante carte
Stamperò i vostri nomi ovunque sia,
Che ve n'avranno invidia il Tebro e 'l Xanto.
E se ben mancheran l'ingegno e l'arte,
So che il semplice dir, la voglia pia
Talor più val che un onorato canto.