Chiaro giardin, che lunge al suo paese
Pasci e conservi la mia Pianta altera,
In cui l'alma beltà perfetta e vera
Per onorarti di là su discese;
Sempre sia il cielo in te largo e cortese,
Sempre ti adorni amica primavera,
E la calda stagion, l'algente e fera
Portino altrove le lor triste offese;
Il vago Sol co' suoi temprati rai
Sempre nutrisca in te novelle fronde;
Zefiro desti i bei fioretti e l'erba.
E mentre nel tuo sen la Pianta avrai,
Mostrin le stelle, il ciel, la terra e l'onde
Che quanto ha qui valor per te si serba.