Rive, colli, campagne, selve, e dumi
Che il mio bello Arno coronando irrora,
Oggi sper'io d'andare ove dimora
Il Sol, che i foschi miei pensieri allumi.
Son, quanto scerno in voi, nebbie, ombre e fumi,
Né trovo pur con voi tranquilla un'ora.
Non è con voi chi la mia lingua onora,
E chi a volare al ciel lo ingegno impiumi.
Io me n'andrò dove superba siede
L'alma mia Pianta a le tre Grazie intorno
A dimostrar quanto il suo Tosco è fido;
E giurar poscia a lei, se ben nol crede,
Che il mio servir fia tal, che l'Austro e il Corno
E l'Atlante e l'Aurora udranno il grido.