Glorïoso Francesco, in cui risplende
Quanto si vide mai chiaro splendore,
Ferma speme di noi, de' Galli onore,
Guida e sostegno a chi gir alto intende;
Deh! per quella virtù che v'orna e incende
Del poetico ardor l'invitto core,
Non ponete in oblio colui che l'ore
Tutte a cantar di voi sì lieto spende.
Deh! quella regia man, quel regio nome
Qui dentro scriva, perch'io possa in parte
Alle fatiche mie dar loco e vita.
E sì vedrete poi per mille carte
Stampati vostri onor, che diran come
Sola in voi si trovò virtù gradita.