Ben potrai, Morte, dir d'aver offeso
Con un tuo colpo sol quant'avea spene
Lo sconsolato mondo, e posto in pene
Ogni leggiadro cor di gloria acceso.
Oggi hai discarco del terrestre peso
Lo spirto eletto, ahi lasso! al nostro bene,
Ben farai lieto il ciel, ch'a lui riviene
Quel che fu a lui più che a sé stesso inteso.
Ahi, Morte cruda e ria, qual porti doglia
Al suo gran figlio, che piangendo in seno
Chiama fero il destin, le stelle avare!
Ahi, Morte acerba, che alla terra spoglia,
Quant'ha di dolce, e il pio Francesco ha pieno
Di pensier, di sospir, di voci amare!