Valle chiusa, alti colli, e piagge apriche,
che del Tosco maggior fido ricetto
Foste alcun tempo, allor che viva il petto
Gli scaldò Laura in queste rive amiche;
Fronde, erbe e fior, cui l'alte sue fatiche
Contò più volte in sì pietoso affetto;
Antri, ombre e sassi, ch'ogni chiaro detto
Servate ancor delle sue fiamme antiche;
Fonte che fuor con sì mirabil tempre
Dài l'onde a Sorga, e con sì larga vena
Che men belle parer fai quelle d'Arno;
Quanto vi onoro! e sì farò mai sempre
Per memoria di lui ch'alto mi mena
Al bello stil ch'io seguo, e forse indarno.