S'io potessi mostrar qual dentro porto,
O gallico terreno, ardente amore
Al tuo sommo sostegno, e mio signore,
De' peregrini ingegni albergo e porto;
Già ti saresti e chiaramente accorto,
Che nullo ebbe già mai più degno core
Di star sempre ove sia, ch'essendo fuore
Dello aspetto real, vivendo è morto.
Ma poich'esser non può, da' fede almeno
Alle parole mie, che notte e giorno
Tu sai pur che di lui, non d'altri parlo.
Deh! sentiss'ei come sovente torno
Col pensier seco, e me gli asseggo in seno,
Ma perché, lasso? ché potrei noiarlo!