Glorïoso Francesco, in cui si sente
Quanto ben può sentir cosa mortale;
La cui fama immortal battendo l'ale
Fia gloria e specchio dell'età presente:
Come sempre vorrei, non pur sovente,
Poter presso mirar quant'oggi vale
L'ampia vostra virtù, già fatta tale,
Che non la può caper terrena mente:
E d'Apollo talor, talor di Marte
Discorrendo il valor, gli effetti e l'opre,
La dottrina real nel cuor mi suone:
E per voi misurando a parte a parte
Quel che può 'l ciel quando benigno adopre,
Dolce e chiaro d'onor mi punga sprone.