Chi desia di veder più bella Luna
Che mai dentro al suo sen volgesse il cielo,
Venga questa a mirar, che il volto e il pelo
Cangiar mi face e più che ria fortuna.
Non può questa mostrar più chiara o bruna
Da lunge o presso il bel signor di Delo;
Né di terra o d'altr'ombra oscuro velo
Puote il lume offuscar che in lei si aduna.
Né pur la notte per se stessa luce,
Ma il giorno sempre; e pioggia e nebbia suole
Fuggir davanti alla sua chiara luce.
Nella fredda stagion, quando ella vuole,
Fra venti e ghiacci primavera adduce,
Ché bene è ver di lei fratello il Sole.