Io pur attendo e bramo il giorno e l'ora
Ch'io ritorni a veder l'alta speranza
Ch'oggi soletta ai nostri danni avanza,
Il gran Gallico Re che il mondo onora.
Almo Giove e Signor, cui il cielo adora,
Che noi creasti con la tua sembianza,
Sia di lui vita, impero e rimembranza
Mentre che 'l verno agghiaccia, e il maggio infiora.
Resti il pio nome suo, com'egli è degno,
Quanto il Sol girerà le notti e i giorni,
Né vivan dopo lui cose mortali.
Ricco, lieto, tranquillo, il suo bel regno
Di palme e lauri i sacri templi adorni,
Sì che il Greco e il Roman non abbia tali.