Se non fosse talor ch'io pure spero
Di veder tosto in voi tutto il mio bene,
In voi, Francesco, che di doglie e pene
Mi féste carco e di dolcezza altero;
Oggi il crudele Amor, pronto e leggero
M'anciderebbe il cor, che lunge tiene
Una donna gentil tra téma e spene
Or di ghiaccio, or di fuoco, or falso, or vero.
Ma fra tanto mio ben ch'io trovo in voi,
Questo vi trovo ancor, che per voi sciolto
Son più ch'io fossi mai dai lacci suoi.
Servo son pur, che ancor mi tiene avvolto,
Ma giustissime leggi aviam tra noi
Riformate, Signor, tra il poco e il molto.