Ecco ch'io torno a voi, Druenza e Sorga,
Ma per tosto partir; che il ciel non vuole
Che quella Luna chiara più che il Sole
Sempre come io vorrei dappresso scorga;
Né diletto sovente agli occhi porga
La vista che or da me s'onora e cole,
Né dalle oneste angeliche parole
Lunga dolcezza nella mente sorga.
Ma rimaner con voi due giorni almeno
Non mi fia tolto; né pur male ha sempre
Chi d'amor breve ben gusta talora.
E il mondo, d'ira pien, d'odio e veleno,
Tal forse un giorno cangerà sue tempre,
Che bella e vaga vedrò Cintia ognora,