Piangete tutte, ohimè! campagne e rive
Che il gallico terren circonda intorno;
Volgete in tristo il lieto volto adorno,
Siate di frondi e fior gran tempo prive.
Lasse! ché con voi più, con voi non vive
Quella che v'onorò la notte e il giorno,
Quella che ne ha lasciati in pianto e scorno,
E salita è nel ciel tra l'altre dive.
Piangete tutti voi, correnti fiumi,
E il chiaro argento e il mormorar soave
Prendan voce e color d'angoscia e doglia.
Pianga oggi il mondo sconsolato e solo,
Senza i santi, leggiadri, alti costumi,
Ch'altro pari a costei tesor non àve.