Quant'avaro già il ciel sovente offese
I vostri alti desir, gran Re de' Franchi;
Perché 'l seme divin per voi non manchi,
Tanto a farvi produr vi fu cortese.
Quanta è la sua virtù nel mondo scese
A far la regia prole, in cui si stanchi
La miglior cetra, e che d'invidia imbianchi
D'Anchise il figlio, e chi Calipso accese.
Come dolce vi fia, posando in cima
D'anni e di gloria, i vostri eredi ornati
Mandar fuori a cercar vittorie e spoglie!
E nel primo veder la palma prima,
Poi gli altri intorno di valore armati
Circundar di trofei l'antiche soglie!