Poich'altrui rabbia e mia crudel ventura
Il mio fiorito albergo, il natio loco
M'han tolto, e dato alla Fortuna in gioco
Lunge al mio nido, a cui mi diè natura;
Non avria loco in me, stato e misura
La doglia che or mi fa piangendo fioco,
Se son che pure in me, qual acqua il foco,
Il sol pensare a voi spegne ogni cura.
Il sol pensare a voi, gran re de' Franchi,
Queta e ristora l'affannata vita,
Ch'oggi col Rodan ragionando sfogo.
Fate pur voi, che l'onorata aita
Ch'oggi speriam da voi, quel dì non manchi,
Che per voi si sciorrà lo indegno giogo.