Il bel paese, il loco ov'io già nacqui,
L'amata patria, il bel fiorito nido,
I cari amici, i dolci in ch'io m'affido
Occhi, per cui piangendo mai non tacqui,
Lasciar convienmi.... Ahi perché sempre spiacqui
Alla fortuna ria, che in ogni lido
Dovunque i miei pensier più saldi annido,
Altrui nemico, a me gravoso giacqui?
Ma che più mi doglio io? che pur dovrei
Per prova omai saper com'oggi il mondo
È nudo di virtù ch'al tutto è spenta!
E i buon calcando e sollevando i rei,
Sovr'ogn'altro or si fa lieto e giocondo
Chi di regnar vilmente s'argomenta.