Quand'io veggio talor nel caldo giorno
Che dal meridional si muove un fiato
Ratto in un punto, e di tempeste armato
Leva in alto la polve e gira intorno;
Priva di lume il Sol, fa danno e scorno
Al buon villan, che alla ricolta allato
Dal fero grandinar vede spogliato
Il suo campo che avea di spighe adorno.
Poi le stelle miglior, con Febo a paro,
Riprendendo vigor, malgrado altrui,
Tosto rifanno il ciel benigno e chiaro:
Allor mi risovvien del tempo, in cui,
Lasso! a morte correa, Signor mio caro;
Ma dal vostro valor servato fui.