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1495–1556

SONETTO.

Luigi Alamanni

Io ho varcato il Tebro, e muovo i passi, Donna gentil, sovra le tosche rive Disgiunte pur da quelle mie native Piagge e dai colli ove Fiorenza stassi.

Levo devoto al ciel gli spirti lassi, E lo ringrazio assai, benché mi prive Del maggior ben; poi le fresche aure vive Accolgo, e bacio le campagne e i sassi.

Quinci dico fra me: Pur giunto sono Dopo due lustri almen fra' miei vicini A toccar il terren che troppo amai. Poi ripensando ai vostri occhi divini

Che sì lunge ne stan, tutto abbandono, E col cuor torno agli amorosi guai.

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