Io ho varcato il Tebro, e muovo i passi,
Donna gentil, sovra le tosche rive
Disgiunte pur da quelle mie native
Piagge e dai colli ove Fiorenza stassi.
Levo devoto al ciel gli spirti lassi,
E lo ringrazio assai, benché mi prive
Del maggior ben; poi le fresche aure vive
Accolgo, e bacio le campagne e i sassi.
Quinci dico fra me: Pur giunto sono
Dopo due lustri almen fra' miei vicini
A toccar il terren che troppo amai.
Poi ripensando ai vostri occhi divini
Che sì lunge ne stan, tutto abbandono,
E col cuor torno agli amorosi guai.