O fontana gentil, che la bell'onda
Non fra negletti fior vermigli e persi,
Ma tra bei marmi riccamente versi
Sotto il tetto regal che ti circonda;
Quell'altra fonte, che il Parnaso inonda
Dolce stillando i suoi cristalli tersi,
Quella cui tante prose e rime e versi
Fan che di lode eternamente abonda;
Quella, obliando ogni valore antico,
A te dona oramai la palma e il pregio,
Poich'al gallo terren soggiace il greco.
E tale avendo il tuo Francesco amico,
Sì famosa ti vien corona e fregio,
Che Febo, il padre, e le sorelle hai teco.