Deh! non più lagrimar, Pianta mia cara,
Ché in anima gentil si disconviene
Contrastar con natura, e si conviene
Portar con pace ogni sua doglia amara.
Altri vivendo e sofferendo impara
Come nullo è quaggiù perfetto bene,
Ma fumo ed ombra che si parte e viene,
Com'è voler della fortuna avara.
S'or v'ha lasciata l'onorata suora,
Maraviglia non sia; per gire a morte,
Non per sempre restar nel mondo scese.
Grazie rendere a Dio più degno fôra,
Poi che lunghe giornate e fide scorte
L'han ricondotta al cielo, ov'ella intese.