Come talor nel gran calore ardente
Fresca, spessa, minuta pioggia viene
Per al mondo acquetar l'avute pene
Che del vitale umor la morte sente,
De' languidetti fior, dell'erbe spente
Il mancato vigor ratto riviene,
E con voci gli augei d'amor ripiene
Fan le valli sonar più dolcemente
Ride ogni pianta, e dell'antica sete
Prende il ristoro, e lo converte in latte
Per poter poi nutrir la pia famiglia.
Tale all'Italia, in cui fortuna abbatte
I miglior sempre e coi peggior s'appiglia,
Glorïoso Francesco, un dì sarete.