Se mi prestasse il ciel tanto favore,
Ch'io potessi mostrar nei versi miei
L'alto valor così com'io vorrei
Del glorïoso re de' Galli onore,
Forse n'arebbe invidia, ira e dolore
Roma, Argo, e Troia, e mille Semidei
Che la fama immortal mena con lei
Già per tant'anni e per sì lungo errore.
Ma fortuna crudel, fera, inimica
Delle sue gran virtù, del mio desire,
Dona al lungo voler la forza breve.
Non potrà già vietar ch'io non ne dica
Tutto quel che saprò, pur che 'l mio dire
All'orecchia regal non torni greve.