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1495–1556

SONETTO.

Luigi Alamanni

Chiara onda e fresca, che cantando vai, A' miei duri sospir compagna fida, Fosse la Pianta dove Amor s'annida Quinci a temprar del caldo Sole i rai!

Fôran men foschi i dolorosi lai E men cocenti l'amorose strida, Vedendo appresso la mia santa guida Ch'ogni dolce e seren vince d'assai.

I dì, ch'io teco in lacrimar consumo, Spenderei nel cantar la sua beltate, L'alte virtù, le sue divine parti. Ciechi nostri desir, vane ombre e fumo!

Pur sono or lunge le mie frondi ornate, E quanti ho detti in richiamarle sparti!

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