Già conosco io vicin l'amato loco
Là dove dolcemente il mio Signore
M'accolse in prima, e di reale amore
M'accese tale il cor, che venne un foco.
Io vorrei molto dir, ma 'l molto è poco,
Se ben tutti spendessi i giorni e l'ore,
Almo, sacro terren; ch'a farti onore,
Qual fu più chiaro stil, sarebbe roco:
Ma pur dirò che quasi albergo eterno
Di celeste Signor t'inchino umìle,
Risguardo, abbraccio, e riverente adoro.
Non t'offenda mai 'l ciel, l'estate e 'l verno,
Sempre sia nel tuo sen, non dico aprile,
Ma con tutto 'l suo ben l'età dell'oro.