Felice Pianta, ch'al tuo bel soggiorno
Lieta fiammeggi in riva alle chiar'onde,
Quanto ha le stelle al suo desir seconde
Quel terren ch'è di tua presenza adorno!
Te non scolora il ciel nel lungo giorno,
Né 'l verno ancide quando il Sol s'asconde;
Non spoglia Autunno l'onorate fronde,
Né le piega la pioggia o batte intorno.
Ché Amor, che l'ali nel tuo sen commuove,
Tempra il caldo noioso, e il freddo gelo
Coi caldi spirti suoi da te discaccia.
Quando il fero Aquilon fa guerra al cielo,
Quando irata Giunon grandina e piove,
Ti cuopre (ed io 'l farei sempre) e t'abbraccia.