Dolce, onorato e prezïoso pegno
Di quella bianca man, gloria a' dì nostri,
Che i duo chiari colori in fronte mostri,
Soli oggi in pregio all'amoroso regno;
Qual dotta lingua mai, qual divo ingegno,
Qual penna culta, quali ornati inchiostri
Far potran mai, che parte si dimostri
Di quante lodi Amor t'ha fatto degno?
All'oro e l'ostro, onde superbo vai,
Non l'arabico sen, non l'Indo e 'l Tago
Videro ancor, né mai vedranno eguale.
Dell'alma vista tua così m'appago,
Che omai più d'altro non mi giova o cale,
Santa memoria de' duo santi rai.