O felice cammin, come or vorrei,
Quale ho dentro il desir, veloce il piede,
Per più tosto veder chi l'alma vede,
Ed è tolto il mirarlo agli occhi miei!
Or non qui, no, ma più lontan sarei
Là dove scarco a suo diporto siede
Il magnanimo re de' gigli erede,
Che m'ha fatti sì dolci i giorni rei.
Non per boschi, campagne, colli e rive,
Or bifolchi, pastori, armenti e gregge
In sì lungo sentier vedrei dintorno,
Ma il gran Francesco pio, che in alto regge
Il gallico splendor, ch'esempio vive
Di virtù in terra, e di valor soggiorno.