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1495–1556

SONETTO.

Luigi Alamanni

O felice cammin, come or vorrei, Quale ho dentro il desir, veloce il piede, Per più tosto veder chi l'alma vede, Ed è tolto il mirarlo agli occhi miei!

Or non qui, no, ma più lontan sarei Là dove scarco a suo diporto siede Il magnanimo re de' gigli erede, Che m'ha fatti sì dolci i giorni rei.

Non per boschi, campagne, colli e rive, Or bifolchi, pastori, armenti e gregge In sì lungo sentier vedrei dintorno, Ma il gran Francesco pio, che in alto regge

Il gallico splendor, ch'esempio vive Di virtù in terra, e di valor soggiorno.

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