Almo superbo mar, che d'ogn'intorno
D'onorata ghirlanda abbracci il mondo,
E nel tuo sacro sen doni giocondo
Albergo al Sol quand'ei ci toglie 'l giorno;
Quel gran gallico Re, quel chiaro adorno
Di virtute e d'onor nido fecondo;
Quel ch'a nessun mortal fu mai secondo,
Hai non molto lontan dal destro corno.
Ponga Teti in oblio l'antica noia
Del morto Achille, e fuor dell'onde salse,
Con quant'altre ivi son compagne dive,
Venga a far oggi onor per queste rive
A colui che più val, che mai non valse
(Né si sdegni del ver) suo figlio a Troia.