Nessun fu lieto, Amor, io non tel celo,
Quant'io quel dì, che per andar lontano
Dall'alma rosa, in atto umile e piano
La baciai sì che invidia n'ebbe il cielo.
Non sarà più giammai caldo né gelo,
Che non s'adopre per noiarmi invano,
Ché al gran saluto, al bel sembiante umano
Cadde il mortal dal mio terrestre velo.
Ben duro legno o tardo piombo fôra
Chi al mirar sol dell'alta sua presenza
Non prendesse il divin ch'indi esce fuora.
Chiara, gioconda, amica dipartenza!
Come dolce sarìa partirsi ognora
Da sì bel fior, ma poi non girne senza!