Verde bosco frondoso, erbose rive,
Lieti colli, campagne e piagge apriche,
Deh! se tepido il Sol, se l'aure amiche
Sentiate il verno e le stagioni estive;
Il mio famoso Re, che con voi vive,
Nudrite tal, che di mortai fatiche
Non senta incarco, e l'aspre cure antiche
Sian nell'alma real di forza prive.
Quanto mai dolce e ben nel mondo vide,
Gli torni innanzi, e nel futuro senta
Gli alti disegni suoi ripien di spene.
E se Fortuna ria, che ai pravi arride
I migliori oltraggiando, lo spaventa,
Prenda l'arme virtù che a fren la tiene.